"Lo sfondo pittorico di ogni fotografia - il teatro dell'evento - č fornito da una tela cerata. Il reticolo qui riappare, discretamente nella trama e l'ordito del tessuto, ma č interrotto da segni e sfreghi, pieghe e grinze prodotte dagli oggetti gettati sopra di esso, cosė che il tessuto rievoca le immagini delle onde in Water rises... (di nuovo, come accade cosė spesso nel lavoro di Judith Cowan, le condizione di un materiale implicano una relazione con l'altro opposto - vista e tatto, solido e fluido, peso e assenza di peso). Ovvero il tessuto č sovrapposto in modo approsimativo da un secondo strato di stoffa i cui tagli a disco sono ora in piano, ora sgualciti diventando buchi irregolari, ora rievocati nella terza dimensione da una sfera. Comuni oggetti domestici sono sparpagliati su queste superfici, alcuni fermi, altri - come il piatto turchese - colti dalla machina fotografica nell'atto di ruotare cosė che la loro forma si dissolve nella traiettoria del loro movomento, o passaggio, attraverso il tempo. Si potrebbe anche dire che le particelle sensibili alla luce che formano il piatto sono migrate, e si sono unite con quelle che rappresentano il tessuto; una avvolta nell'altra per generare qualcos'altro ancora."
Jean Fisher
Kettle's Yard, Cambridge, U.K. Passages & Incidents